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PratoExpo - Newsletter 27

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al n. 6/96 il 26/04/96
Pubblicazione semestrale.
Anno 14 - Luglio 2009

con il co-finanziamento del
Ministero dello Sviluppo Economico

La congiuntura a Prato

a cura dell'Ufficio Studi dell'Unione Industriale Pratese - Gennaio 2009

La spirale negativa "contrazione di domanda-produzione-occupazione-peggioramento aspettative-ulteriore contrazione di domanda" messa in moto dallo scoppio della bolla finanziaria/immobiliare USA di agosto 2007 è aumentata progressivamente di magnitudo nel corso del 2008 di pari passo con la distruzione di ricchezza che ad essa è seguita, con la crisi di gran parte del sistema bancario e finanziario, con le restrizioni al credito che hanno contribuito, finora, a rendere ampiamente inefficace una politica monetaria della banche centrali che si è fatta via via più espansiva (fino, come in USA, al tasso zero deciso dalla Fed).
La crisi "reale" ha investito in primo luogo l'industria determinando una caduta della produzione fra le più gravi del dopoguerra. I settori che risultano più colpiti sono quelli che producono beni di investimento, i beni di consumo durevole (in particolare quelli con alto valore unitario, come le automobili) ma anche i semidurevoli (come l'abbigliamento) e gli intermedi (nelle filiere industriali, soprattutto quelle lunghe, le imprese a valle attendono di capire su quali orbite si assesterà la domanda, e i contraccolpi, a monte, sono proporzionalmente più intensi).
Date queste premesse il settore tessile non poteva non risultare fra i più colpiti. In effetti la caduta della produzione e dell'export è stata intensa già nel corso del 2008 come messo in evidenza dai dati di Sistema Moda Italia (-12,1% l'export della filiera cotoniera-liniera nel periodo gennaio-settembre 2008 su 2007, -10,0% la filiera laniera).

Il distretto tessile pratese

Gli effetti della crisi si sono fatti sentire in tutti i territori tessili determinando sensibili cadute dell'export. Nel periodo gennaio/settembre 2008 rispetto all'analogo del 2007, l'export di prodotti tessili del distretto pratese è diminuito del 10,7% in valori, quello di Biella del 6,2%, Como -3,3%, Bergamo -15,2%.

Tabella esportazioni

Per quanto riguarda i mercati esteri, la vendita di tessuti ortogonali, a maglia e altri tipi di tessuto nei primi nove mesi del 2008 è stata negativa su tutte le piazze, a partire dal cliente più "pesante", la Germania (-13,1%). Positivi solo i valori dell'export verso Cina (+6,7%) e Russia (+4,9%) che per" rappresentano, insieme, il 6,8% del totale dell'export pratese di tessuti.
Per quanto riguarda l'inizio della ripresa economica, in una ricerca effettuata su un campione di aziende, il 19,4% degli operatori del campione ritiene che possa manifestarsi a fine 2009, il 58,3% nel 2010; il 22,2%, i più pessimisti, oltre il 2010.
In vista di questa ripresa dell'economia mondiale, che dovrà comunque arrivare, il distretto pratese conserva la propria posizione di principale polo del tessile/moda italiano con la produzione di articoli irripetibili dal punto di vista della ricerca, della creatività e della qualità, con capacità sempre più forti in termini di soluzioni personalizzate, flessibilità, e servizio.

Per la primavera/estate 2010 la moda riscopre il design

Design è bello. In principio il culto della linea e della forma erano solo appannaggio di generazioni di architetti, pittori, scultori e fotografi. Acquisito di recente dal vocabolario degli stilisti, di cui accende fantasia e immaginazione, adesso il design industriale bussa prepotentemente alla porta del guardaroba della primavera/estate 2010. E prova ad azzardare soluzioni estreme per riportare il linguaggio della moda alla sua originaria essenza e fare breccia nel cuore di un consumatore troppo spesso distratto da eccessi modaioli senza ricerca di identità. Gusto per l'essenziale, semplicità e freschezza di stile si fanno largo nel book delle tendenze di stagione elaborato dal Centro Studi Tendenze di Pratotrade per i propri associati, ispirando le creazioni dell'ultima frontiera di designer del fashion nostrano. Che il mood di stagione si chiami "Urban Garden", "White Rainbow", "Raw Earth", "Sweet Spring" e "New Excess", la musica è sempre la stessa: nelle mani magiche dello stilista il tessuto diventa disegno plasmato in punta di penna o matita. E allora per essere fashion e al passo con i tempi, non resta che attenersi scrupolosamente alle tendenze moda che ispirano le collezioni. L'importante è che la moda si riappropri del concetto di design, affidando a quest'ultimo la sua capacità di reinvenzione e rinnovamento.

Primavera/estate 2010

Urban garden Benvenuti nel regno del safari in città, nella jungla del felino e del rettile, dove il gusto per il militare e l'esotico non solo predilige cotoni tecnici e freschi di lana, ma pu" anche stupire con le collezioni di tessuti lucidi e rasi stretch avvolgendo le forme femminile con preponi impalpabili e lino stropicciato.

White rainbow Uno stile senza tempo, sospeso tra incantesimi e immaginazione. Sono i nuovi bianchi colorati a trasportarci in una dimensione di romanticismo moderno: un universo di femminilità baciato da linee delicate, sottolineate da cotoni scattanti e fibre naturali, dall'aspetto lucido e laccato.

Raw earth Etnico senza etnia, ovvero l'anima della moda che sgorga dalle profondità della terra. E' il trionfo dello spirito mediterraneo, con quello stile rustico chic che fa tanto Egitto nell'arte di stampare intrecci e sperimentare effetti tridimensionali. Le creazioni in lino e cotone reinterpretano le sfumature del bronzo, del marmo e della pietra con jacquard astratte e motivi stampati.

Sweet spring Bentornati anni Quaranta: dall'armadio delle nostre nonne escono abiti in tulle sablè, crêpe, veli e chiffon. Passato e futuro s'intrecciano nel linguaggio degli stilisti. Rivisitazione di drappeggi scultorei e macramè tecnici con trasparenze futuristiche portano alla ribalta tessuti tecnologici dipinti con le tonalità del rosa salmone, giallo, panna e grigio.

New excess Il lusso è di casa nella tradizione fashion asiatica. Pennellate di colore scuro e intenso creano uno stile vip lounge che privilegia i toni del viola, verde brillante, fucsia e blu elettrico. Mescolanza di tradizioni, giochi di patchwork e applicazioni celebrano la stagione del new excess nella primavera/estate 2010.

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